TUSCANY
HIGH VIBRATION
Vibrazioni alte
Solcare in nostri passi.
High Vibration è un esperienza
High Vibration è un disco
High Vibration è un film
High Vibration è musica e silenzio.
High Vibration è un gruppo di persone che vibra all’unisono in un esperienza collettiva, in cammino, in silenzio, in connessione reciproca con un luogo incontaminato.
In presenza ed ascolto.
Con questa esperienza vorrei legare più fattori che mi stanno a cuore o che sento il bisogno di sostenere in qualche modo.
Unire un gruppo di persone con un solo scopo per un giorno ed una notte.
In 15 persone affronteremo l’ascesa verso la vetta più significative delle Apuane, in silenzio e in totale empatia, ognuno con il proprio zaino trasporteranno un pezzo di batteria accuratamente divisa in 15 parti per poterla trasportare un pezzo ciascuno per 4 ore di cammino e 750 metri di dislivello sulla vetta della Pania della croce a 1859.
In vetta realizzerò una performance e registrazione di batteria solo, in comunicazione con il luogo e ripercorrendo il percorso emotivo affrontato per arrivare fino a li.
L’inquinamento acustico è uno dei maggiori problemi ambientali, ed io come musicista ne sono particolarmente sensibile. Il silenzio è un elemento che cerco spesso nella mia vita, dal silenzio nascono sfumature e colori che nella vita quotidiana si perdono.
Il vuoto mi permette di pensare, di rallentare e riflettere più profondamente. Il vuoto mi permette di trovare nuove idee, creare mentalmente un desiderio e metterlo a fuoco.
Il cammino in silenzio, mi permette di concertarmi sui miei passi, presenti, futuri e passati.
Solcarli nel terreno renderli concreti vederli, affrontarli.
In gruppo in silenzio in uno scopo reciproco
Verso il punto più alto
A ringraziare
Il sole e La Luna
Il cielo e la terra
E connettersi ad esso.
La mia Pania:
La pania è un luogo fondamentale per me, ho fatto la mia prima notte in pania quando ancora non ero in grado di poterci salire con le mie gambe, infatti raggiunsi la vetta grazie alle spalle di mio padre. Ricordo chiaramente il ritrovo con un gruppo di amici già a buio al parcheggio sterrato all’imbocco del bosco, noi che ci prepariamo per il cammino, ognuno con la propria torcia e mio padre che ci invita a seguirlo nel bosco.
Ricordo il buio pesto tutto intorno a noi, il fresco del bosco e l’intensità dei suoni che ci circondano. La paura di immergersi in un luogo ancora incontaminato dove noi siamo gli ospiti inattesi.
Camminiamo, prendiamo confidenza con il buio.
Si sale sempre di più, la fatica si sente sulle gambe curva dopo curva sul sentiero stretto tra le radici degli alberi, il cuore batte sul petto, camminiamo svelti con le orecchie tese nel cercare di imparare la voce del bosco. Un caldo afoso sotto le frasche che sventolano in alto sopra le nostre teste.
Ci siamo, si scorge il cielo mentre gli alberi diventano più rarefatti.
Aria, vento sulla pelle sudata e siamo al pratone, fuori dal bosco ed subito un nuovo viaggio un nuovo capitolo, il segno di metà viaggio.
L’erba è alta si struscia sulle gambe anche sulle braccia a me che sono ancora piccolo. Mio padre ci allerta di fare attenzione alle buche della neve ai lati del viottolo, buche profonde dove durante l’inverno la neve si accumula e permetteva di raccogliere il ghiaccio alla fine dell’inverno per portarlo a valle.
Il suono del vento sull’erba e i profili delle montagne si fanno vedere, una sensazione di rilassatezza dopo il buoi intenso del bosco. Il rifugio arriva presto dietro la parete erbosa, acqua, pausa, respiro la vetta imponente illuminata dalla luna e li di fronte a noi.
Si riparte e con lo sguardo rivolto verso l’alto cerchiamo la meta, è li alta luminosa verticale di fronte a noi sopra la parete di roccia. Si sale sulle gambe a volte anche con le mani ci aiutiamo, ancora vento, a volte più caldo, e poi occhi scintillanti che osservano da lontano, non temere sono i guardiani della montagna i mufloni. Ripido, sempre di più, più ripido, la pietra che riflette chiara sotto la luce della luna che illumina il nostro cammino sulle pietre lucide.
I nostri occhi guardano ancora più in alto non più la pietraie ma le stelle, solo stelle.
Il crinale il viottolo centrale e due mondi, uno sul mare l’altro sulla valle che abbiamo appena scalato. Luci di intensità diverse, paesi di forme variegate, dritte, a mucchi, strade colorate, e un mondo di stelle sopra di noi.
La vetta
La croce
Il vuoto tutto intono
Un faro grande illumina senza ombre dritto sopra di noi
Il silenzio assordante
Poco vento
Tanto silenzio, solo il suono del respiro ed il cuore che batte, per la salita per lo stupore per il traguardo raggiunto.
Attesa
Riflessioni
Notte fonda
La luce cambia
Sta arrivando
Un nuovo giorno, con gioia ci illumina e scalda ad ogni micro centimetro che guadagna su di noi, prima i piedi, le gambe le ginocchia fino al petto e sopra gli occhi veloce, ci acceca.
Tutto si accende
L’alba in Pania
Piero
Photo: Clara Berchielli
Production Team:
* Director: Piero Perelli - Emanuele Michetti
* Producer: Piero Perelli - Emanuele Michetti
* Cinematographer: Emanuele Michetti
* Editor: Emanuele Michetti
* Composer: Piero Perelli
* Sound Engineer: Piero Perelli
Contact Information:
Piero Perelli
+39 3285331360












